Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
No Result
View All Result

Formazione universitaria nei settori avanzati: un’opportunita’ ignorata per la Puglia e per tutto il meridione

by Alessandro Muscio
31/07/2019
in Mezzogiorno
A A
Formazione universitaria nei settori avanzati: un’opportunita’ ignorata per la Puglia e per tutto il meridione

La Puglia, nonostante i suoi atavici problemi di sviluppo e i suoi grandi squilibri interni, è da tempo considerata la “California del Mezzogiorno”, ovvero la regione più dinamica e con maggiore potenziale di crescita. Negli ultimi anni settori ad elevata tecnologia come la meccatronica e l’aerospazio hanno conosciuto una fase di forte sviluppo, smentendo chi vede la vocazione turistica e agricola del Sud Italia come unici possibili percorsi di sviluppo a breve termine.

Il Rapporto Regionale 2019 della Banca d’Italia sulla Puglia fornisce un quadro economico sostanzialmente stagnante, con un lieve miglioramento delle condizioni economiche delle imprese e dell’occupazione. Il rapporto evidenzia la crescita del settore turistico, che oramai attrae circa un quarto delle presenze del Mezzogiorno.

La ripresa ciclica che ha interessato la penisola è stata meno intensa in Puglia: il valore aggiunto regionale è cresciuto dal 2013 complessivamente del 3,5 per cento, a fronte del 2,3 del Mezzogiorno e del 4,9 dell’Italia. In questa fase di ripresa, la peggior dinamica del valore aggiunto pugliese rispetto al dato nazionale è in parte dovuto alla decrescita demografica e alla dinamica migratoria negativa nei confronti delle altre regioni italiane, soprattutto tra i lavoratori più giovani e qualificati. L’impoverimento di capitale umano sta lentamente soffocando le prospettive di crescita della regione e urge investire in settori che possano stabilizzare il mercato del lavoro e attrarre investimenti.

Dall’andamento dell’occupazione emerge un aspetto importante: in linea col resto del paese, in Puglia è cresciuta la quota di popolazione con livelli di istruzione elevati, con una maggiore propensione a partecipare al mercato del lavoro. Nonostante, come confermano i dati del Rapporto AlmaLaurea 2019[i], sia più difficile per i laureati del Sud trovare occupazione dopo gli studi e nonostante i vistosi tagli ai finanziamenti per le attività didattiche e di ricerca delle istituzioni universitarie che hanno colpito soprattutto gli atenei meridionali[ii], i settori ad elevata tecnologia come l’informatica si confermano trainanti per il mercato del lavoro.

Basti pensare che dall’analisi dei microdati ISTAT, nel periodo 2012-16, a fronte di un aumento degli addetti alle unità locali nel settore “produzione di software, consulenza informatica e attività connesse” del 16% in Italia, si sia registrato un aumento degli addetti del 34% nel Sud e del 25% in Puglia. La Puglia ha inoltre beneficiato dell’aumento più elevato del numero di unità locali delle imprese attive, pari al 16%, che rappresentano ben il 27% delle imprese informatiche del Mezzogiorno.

Già nel 2014, dai documenti di supporto alla Smart Specialization pugliese[iii] emergeva come la ricerca Pugliese avesse delle punte di eccellenza in aree legate all’informatica come le scienze fisiche, le scienze matematiche ed informatiche e nell’ingegneria industriale e dell’informazione, con picchi di performance scientifiche delle università regionali nel top 30% del Mondo. Quindi, nonostante un finanziamento agli enti di ricerca risibile se confrontato a quello di altre economie sviluppate, gli atenei pugliesi hanno saputo scalare i ranking mondiali di performance scientifica in aree che sono di importanza strategica per la rivoluzione portata da Industria 4.0.  Queste competenze non sono rimaste isolate: con un approccio di “Quadruple Helix”[iv], già da qualche anno la regione Puglia ha riconosciuto in modo definitivo il Distretto Produttivo dell’Informatica,

un’associazione di organizzazioni che operano in Puglia nel campo della ricerca, dello sviluppo e della produzione di tecnologie, prodotti e servizi dell’Information Technology. Il Distretto coinvolge una cinquantina di imprese piccole, medie e grandi (tra cui il colosso Exprivia s.p.a.), i principali centri di ricerca e università regionali, oltre ad Associazioni di categoria e sindacali, Enti locali e associazioni pubbliche e private.

Qual è stato il risultato? I dati dell’ultimo “Osservatorio IT”[v] sulle imprese del Distretto dimostrano come tale sistema produttivo sia molto coeso. Le imprese hanno aumentato il proprio fatturato e il numero di addetti di circa il 6% nel periodo 2015-16. Esse collaborano frequentemente con gli enti di ricerca su progetti di ricerca e sviluppano costantemente innovazioni di prodotto. Le imprese del distretto assorbono tutti i laureati in informatica e ingegneria informatica prodotti dagli atenei pugliesi e richiedono maggiori investimenti universitari nella formazione per soddisfare la sempre più complessa e vorace domanda di figure professionali del settore IT.

Pertanto, l’esperienza del settore IT Pugliese stride con i risultati del Rapporto 2019 della Banca d’Italia e ci insegna che la Puglia non è solo turismo. Lo sfruttamento dell’invidiabile patrimonio storico e naturalistico può convivere con l’implementazione di un modello economico basato sulla conoscenza, che è in grado di fornire ottime prospettive occupazionali giovanili e sostenere lo sviluppo tecnologico della regione nel lungo periodo.


[i] https://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione17/volume

[ii] Muscio A. et al., 2013, disponibile qui: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048733312001199

[iii] http://por.regione.puglia.it/ssi

[iv] Carayannis E.G. e Campbell D.F.J., 2009, disponibile qui: http://www.inderscience.com/offer.php?id=23374

[v] http://www.distrettoinformatica.it/index.php/chi-siamo/osservatorio-it

Alessandro Muscio

Alessandro Muscio

Alessandro Muscio è Professore Associato di Economia Applicata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Economia della Produzione e dello Sviluppo presso l’Università dell’Insubria e un MA in Development Economics presso la University of Sussex (Brighton, UK). È stato nel 2001 Marie Curie Fellow in Science & Technology Policy Studies presso lo SPRU-University of Sussex. Alessandro Muscio è stato Science & Technology Policy Analyst presso Technopolis Group, Brighton (UK) e Assistant Professor presso l’Università Luiss Guido Carli (Roma). I suoi interessi di ricerca si focalizzano sull’innovazione tecnologica, il trasferimento della conoscenza, l’imprenditoria universitaria, i sistemi di PMI. Alessandro è board member dello European Future Innovation System Centre (Bruxelles, Belgio).

Related Posts

L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

by Redazione
01/11/2026

Il Master Agroindustria Unical, percorso universitario di II livello in Innovazione e Sostenibilità nel Settore Agroindustriale, offre a laureati e...

Agroindustria calabrese: la crescita è diffusa, la sfida è governarla

Agroindustria calabrese: la crescita è diffusa, la sfida è governarla

by Francesco Aiello
29/10/2026

L'analisi dei bilanci di oltre 5.200 imprese agroalimentari italiane mostra un dinamismo produttivo particolarmente sostenuto in Calabria, soprattutto rispetto al...

La Calabria non cresce e perde giovani: le tre priorità per cambiare rotta

La Calabria non cresce e perde giovani: le tre priorità per cambiare rotta

by Francesco Aiello
26/10/2026

Nel 2024 l'economia calabrese produce ancora circa il 12% in meno rispetto al 2007. Ma c'è un aspetto ancora più...

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

by Francesco Aiello
20/06/2026

Il Rapporto della Banca d'Italia documenta una Calabria che nel 2025 cresce più della media nazionale. Ma gli andamenti positivi...

Mille euro ai giovani per restare in Calabria? Il futuro non si compra con un premio

Mille euro ai giovani per restare in Calabria? Il futuro non si compra con un premio

by Angelo Palmieri
23/04/2026

  C’è una politica che ama scambiare i sintomi per le cause. È quella che guarda la fuga dei giovani...

Regional Economy

I più letti del mese

  • L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

    L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La Calabria non cresce e perde giovani: le tre priorità per cambiare rotta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rurale sì, ma chi? Le molte Calabrie della ruralità

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Quanto è rurale il tuo comune? Cercalo sulla mappa

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’Italia rurale e urbana: 7.874 comuni in una mappa interattiva

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Gli ultimi articoli

L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

L’agroindustria cerca nuove competenze. Le imprese investono per formarle: borse di studio da 3.000 euro e iscrizioni al Master Unical entro il 15 novembre

01/11/2026
Politica industriale in Calabria: non basta investire, bisogna cambiare il modello di sviluppo

Politica industriale in Calabria: non basta investire, bisogna cambiare il modello di sviluppo

30/10/2026
Agroindustria calabrese: la crescita è diffusa, la sfida è governarla

Agroindustria calabrese: la crescita è diffusa, la sfida è governarla

29/10/2026
La Calabria non cresce e perde giovani: le tre priorità per cambiare rotta

La Calabria non cresce e perde giovani: le tre priorità per cambiare rotta

26/10/2026
L’Italia rurale e urbana: 7.874 comuni in una mappa interattiva

L’Italia rurale e urbana: 7.874 comuni in una mappa interattiva

10/10/2026

Seguici

  • 1.4k Followers
  • 378 Followers

Iscriviti alla Newsletter

Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative

No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative