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Verso le elezioni amministrative 2025: sindaci avvocati e laureati al Sud, imprenditori e diplomati al Nord

by Michele Mercuri
03/04/2025
in Comuni ed Enti Locali, Istituzioni
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Verso le elezioni amministrative 2025: sindaci avvocati e laureati al Sud, imprenditori e diplomati al Nord

A fine maggio 2025, molti calabresi saranno chiamati a rinnovare le amministrazioni di 19 comuni. I cittadini sceglieranno il loro sindaco valutando vari fattori, tra cui le esperienze pregresse del candidato, il titolo di studio, la professione e il programma di attività proposto per il mandato. Questa scelta avrà importanti ripercussioni sulla governance territoriale nei prossimi cinque anni, motivo per cui merita una riflessione attenta e ponderata da parte degli elettori.

La natura divulgativa di questa nota si basa sui dati relativi ai sindaci in carica (al 04/03/2025) forniti in formato opendata dal Ministero dell’Interno  e quelli relativi alle crisi finanziarie comunali disponibili presso Banca dati sulle criticità finanziarie dei comuni fornita dalla Fondazione Ca’ Foscari .

Titoli di studio dei sindaci

L’analisi dei dati relativi alle caratteristiche dei sindaci italiani (professione, titolo di studio, ecc.) evidenzia una significativa differenza tra Nord e Sud. Le regioni meridionali, come la Calabria (54,29%), la Campania (55,77%) e la Sicilia (53,52%), registrano quote molto elevate di amministratori locali con titolo di studio terziario (laurea magistrale o superiore). Queste percentuali sono decisamente più alte rispetto a quelle delle regioni settentrionali, come Lombardia (43,20%), Veneto (41,35%) e Piemonte (42,90%). Cattura l’attenzione dell’osservatore il caso del Trentino Alto Adige dove quasi la metà dei sindaci ha solamente un diploma di scuola secondaria superiore e quasi il 18% ha solo la terza media.

La professione svolta dai sindaci: un focus sulla Calabria

Tra le professioni più comuni tra i sindaci italiani, spiccano gli impiegati (18,58%) e gli imprenditori (9,16%). Tuttavia, nelle regioni meridionali, in particolare in Calabria e Campania, si osserva una forte concentrazione di amministratori comunali con una formazione legale (Calabria 12,21%, Campania 15,31%, Puglia 17,74%), percentuali nettamente più alte rispetto al Nord (Lombardia 4,18%, Emilia Romagna 5,83%, Veneto 8,71%). Questo fenomeno potrebbe indicare una preferenza degli elettori per figure professionali con una preparazione giuridica, ritenute più adatte a gestire situazioni amministrative complesse e delicate. Tuttavia, i frequenti casi di dissesti e predissesti finanziari nei comuni calabresi suggeriscono che una formazione giuridica non costituisce, da sola, garanzia di una gestione finanziaria solida ed efficiente.

Nord e Sud professioni e titolo di studio dei sindaci a confronto

La differenza tra Nord e Sud Italia emerge chiaramente sia a livello formativo che professionale. A Sud, infatti, prevalgono sindaci con titoli di studio terziario (laurea magistrale) e una forte presenza di avvocati, mentre al Nord c’è una maggiore varietà nelle professioni e una percentuale più bassa di amministratori con laurea magistrale. Nonostante il livello formativo più elevato degli amministratori del Sud, proprio in queste regioni si concentra una maggiore incidenza di crisi finanziarie comunali.

Per esempio, se restringiamo l’arco temporale delle crisi finanziarie comunali agli ultimi 5 anni (dissesti e predissesti), tre regioni contano oltre l’81% dei dissesti e quasi il 60% dei predissesti: la Calabria con 38 dissesti negli ultimi 5 anni (22% del totale nazionale), la Campania 37 dissesti (21%) e la Sicilia 67 dissesti (38%), stesso discorso per i predissesti: Calabria 48 (19%), Campania 49% (20%) e Sicilia 50 (20%). Al contrario, regioni del Nord e del Centro come il Veneto (nessun dissesto, e solo 1 predissesto 0,14%) e Emilia Romagna (nessun dissesto, e 3 predissesti 0,80%) e Lombardia (2%, cioè 3 dissesti e 10 predissesti 4%) mostrano una minore incidenza di crisi finanziarie nonostante un livello mediamente più basso dei titoli di studio dei sindaci.

Conclusioni

Dai dati analizzati emerge che un elevato titolo di studio, una professione di avvocato o una comprovata esperienza imprenditoriale non rappresentano sempre garanzie sufficienti per una gestione amministrativa efficace ed efficiente degli enti locali. La complessità socio-economica, spesso ostile, del Mezzogiorno italiano gioca un ruolo cruciale nel determinare la qualità della governance locale. Pertanto, le elezioni amministrative in Calabria del 2025 costituiscono un’opportunità fondamentale per riflettere attentamente sulla selezione della classe politica, non limitandosi a valutare solo le competenze formali e professionali, ma anche la reale capacità di affrontare le difficoltà specifiche dei territori locali. Tuttavia, non bisogna escludere che, nelle regioni del Sud, caratterizzate da un numero elevato di crisi finanziarie, l’assenza di sindaci con titoli di studio elevati o con competenze professionali specifiche avrebbe potuto portare a una situazione ancora più critica. In altre parole, sebbene un titolo di studio alto non sia sufficiente a garantire una buona amministrazione, può comunque contribuire a contenere la gravità delle crisi amministrative e finanziarie, soprattutto in contesti socio-economici complessi. Le elezioni amministrative rappresentano, quindi, un’occasione per una selezione consapevole e mirata della classe dirigente locale, che sappia combinare competenze professionali con la capacità di adattarsi efficacemente ai contesti socio-economici più difficili.

In conclusione, alla luce dei dati esaminati, possiamo affermare che le prossime elezioni amministrative rappresentano un’opportunità fondamentale per una selezione consapevole e mirata della classe dirigente locale, capace di coniugare competenze professionali con una forte capacità di adattamento ai complessi contesti socio-economici che caratterizzano molte realtà della Calabria e del Sud Italia, dove il solo titolo di studio o la professione non sono sufficienti a definire le qualità di un buon amministratore.


Michele Mercuri

Michele Mercuri

Michele Mercuri è laureato in Economia e svolge attività di dottore commercialista, revisore contabile e di docente. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze ed Ingegneria dell'Ambiente, delle Costruzioni e dell’Energia presso l'Università della Calabria. Dal 2015 insegna Matematica Applicata negli istituti tecnici superiori. Nel 2023-24 ha lavorato in FinCalabra come Revisore Contabile. Attualmente collabora come Revisione Contabile con il Ministero dell'Università e della Ricerca. Ricerca.

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