Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
No Result
View All Result

Creare una società più giovane: obiettivo comune

by Angelo Palmieri
04/11/2020
in Società e Demografia
A A
Creare una società più giovane: obiettivo comune

di Matteo Ruggeri* Angelo Palmieri** Carlo Drago***

Da tempo si discute sulla necessità di ridisegnare il nostro sistema di protezione sociale.  Ci si interroga sull’urgenza di un ripensamento delle politiche di sostegno alle famiglie con l’individuazione di misure più adatte a proteggere il loro reddito e con l’attenzione dovuta al “carico assistenziale” che la genitorialità esprime, soprattutto in relazione alla conciliazione dei tempi di vita e del lavoro.

A tale riguardo si discute della portata storica dell’assegno unico e della più complessiva revisione dei provvedimenti per le famiglie in materia fiscale (Family Act) con previsioni non univoche quanto alla sostenibilità degli interventi in termini di risorse necessarie da mettere a bilancio. Non pochi sono i nodi da sciogliere.

Assistiamo a scenari sociali inediti, accelerati dall’attuale emergenza sociale, ma già in essere con la crisi finanziaria del 2008, situazioni le più disparate che obbligano a ripensare l’orientamento di fondo delle politiche e dei modelli di sviluppo sociale oltre che economico.

L’incentivo a programmare azioni a favore della crescita demografica e a sostegno delle famiglie si rende ancor più necessario alla luce di previsioni che già lasciano intravedere l’insostenibilità del nostro sistema di welfare dal punto di vista pensionistico e sanitario. È, infatti, del tutto evidente lo squilibrio tra l’alta aspettativa di vita e la bassa fecondità nel nostro Paese. La fecondità sempre più bassa rappresenta l’indicatore che esprime con chiarezza lo stato di malessere demografico del Paese.

Il nostro incremento demografico risulta tra i più bassi della Comunità Europea a fronte di un indice di vecchiaia tra i più alti con evidenti conseguenze in termini di crescita della spesa pubblica e di complessiva decrescita della produttività.  Questo genera una serie di squilibri a livello sociale con conseguenze a dir poco drammatiche sui livelli di diseguaglianza che inevitabilmente finiscono per incidere sui redditi bassi, sui livelli occupazionali insufficienti, sugli oneri di cura dei figli e degli anziani, sulle strutture familiari sempre più provvisorie.

In questo senso, la crescita demografica e, in particolare, il “ringiovanimento della società”, divengono un ammortizzatore che consente, in prospettiva, agli stessi anziani di contare, in un’ottica di patto intergenerazionale, su un sistema di welfare abbastanza generoso in quanto finanziato da coorti più giovani.

Si rende necessario interpretare il concetto di “ringiovanimento o rinnovamento della popolazione” nella sua accezione non solo quantitativa, ma qualitativa: capitale umano, creazione di reti sociali, maggiori pari opportunità, inclusione sociale, conciliazione più compiuta ed efficace dei tempi di vita e lavorativi.

Purtroppo, spiace dover ammettere che da tempo è fallita la sfida che consisteva nel mantenere il nostro sistema di welfare basato interamente su un patto intergenerazionale, e questo di certo non solo a causa della decrescita demografica.  Assistiamo ormai da anni ad una contrazione del sistema di offerta di servizi per le famiglie e ad una frammentazione di misure di sostegno al reddito con inevitabili ricadute anche psico-affettive fra disagio familiare e minorile.

Ne è derivata la consistente presenza di nuclei familiari multiproblematici, con marcate differenze per aree territoriali, che espone le nostre comunità alla riproduzione di forme acute di esclusione e conflittualità con un alto rischio di ghettizzazione, complessità, questa, resa ancor più evidente dall’attuale emergenza sanitaria. Ciò sprona all’urgenza di una riflessione sull’adozione di policy ispirate alla salvaguardia dei trasferimenti intergenerazionali rimasti (ad esempio, quelli inerenti la tutela del diritto alla salute) ed al ridisegno di nuovi schemi atti a sancire un nuovo patto sociale fra generazioni su nuove basi che non escludano, accanto ai sussidi alle famiglie, anche interventi a favore dell’invecchiare in modo attivo, riconoscendo il plusvalore che il contributo degli anziani fornisce alle nostre comunità.

L’inevitabile invecchiamento va visto non come un processo inarrestabile verso un appuntamento di “nonsense” con la storia, bensì come un’opportunità che ti fa scoprire nuovi ruoli e nuove identità sociali. Di contro alla provocazione ideologica che riduce la vita dei nostri anziani a “valore di scambio” e a limiti culturali a guisa di “scarti sociali”, si riscopra il valore profondo di un patto intergenerazionale, che, pur investendo decisamente sulle giovani famiglie – attraverso idonei provvedimenti strutturali volti a favorire un maggiore incremento della  natalità  – non si esima dal convertire in fattore determinante il significativo patrimonio esperienziale  della “terza età” per la crescita e la coesione sociale del nostro Paese.


** Ricercatore, Istituto Superiore di Sanità – Docente di Politica Economica, St. Camillus International University of Health Sciences;

**Sociologo e Dottore di Ricerca in Economia e Gestione dei Servizi Sanitari;

*** Ricercatore in Statistica Economica Università degli Studi Niccolò Cusano, Roma – Reader in Research Methods and Statistics, NCI University, London

Angelo Palmieri

Angelo Palmieri

Angelo Palmieri è un sociologo. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Economia e Gestione delle aziende sanitarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul management sanitario, politica sociale e programmazione dei servizi alla persona. Per conto della casa editrice Franco Angeli ha curato il volume “Assistenza Sociosanitaria in Molise. Rapporto 2009” (2010) in collaborazione con Americo Cicchetti. Svolge attività di consulenza come progettista sociale per diversi Enti del Terzo Settore.

Related Posts

Case di Comunità in Calabria: la riforma che rischia di restare sulla carta

Case di Comunità in Calabria: la riforma che rischia di restare sulla carta

by Angelo Palmieri
15/07/2026

Le Case di Comunità dovevano essere il luogo dove il cittadino trovava accoglienza, presa in carico, integrazione tra sociale e...

Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

by Giuseppe De Bartolo
08/07/2026

Il Mondiale 2026 conferma la forza del calcio europeo, ma mostra anche che il suo vantaggio non è più spiegabile...

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

by Francesco Aiello
20/06/2026

Il Rapporto della Banca d'Italia documenta una Calabria che nel 2025 cresce più della media nazionale. Ma gli andamenti positivi...

Le sfide per gestire bene il declino demografico strutturale

Le sfide per gestire bene il declino demografico strutturale

by Giuseppe De Bartolo
07/03/2026

Oggi l’umanità si trova sulla soglia di un mutamento epocale che ridefinisce i parametri della convivenza civile, della potenza degli...

Quarantadue comuni, una città? Cosa c’è davvero di buono per la Calabria nella proposta di fusione dei comuni della Locride

Quarantadue comuni, una città? Cosa c’è davvero di buono per la Calabria nella proposta di fusione dei comuni della Locride

by Francesco Aiello
23/11/2025

La proposta della sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni, riapre il nodo della frammentazione istituzionale della Calabria, con 404 comuni spesso...

Regional Economy

I più letti del mese

  • Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

    Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dinamiche dell’export calabrese: il ruolo dell’agroindustria in Calabria

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il turismo c’è. La spesa no.

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il turismo internazionale resta il punto debole della Calabria

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il “Reddito di Merito” in Calabria: un’opportunità da orientare verso l’equità e la mobilità sociale

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Gli ultimi articoli

Il turismo c’è. La spesa no.

Il turismo c’è. La spesa no.

19/07/2026
Case di Comunità in Calabria: la riforma che rischia di restare sulla carta

Case di Comunità in Calabria: la riforma che rischia di restare sulla carta

15/07/2026
Il turismo calabrese produce meno valore economico di quanto suggeriscano le presenze

Il turismo calabrese produce meno valore economico di quanto suggeriscano le presenze

14/07/2026
Il turismo che la Calabria non riesce ancora ad attrarre

Il turismo che la Calabria non riesce ancora ad attrarre

09/07/2026
Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

08/07/2026

Seguici

  • 1.4k Followers
  • 378 Followers

Iscriviti alla Newsletter

Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative

No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative