Questo saggio sintetizza alcune parti del Piano di Sviluppo Strategico della ZES di Gioia Tauro. E’ ad elevato impatto divulgativo non solo perché riprende importanti documenti dell’amministrazione regionale, ma soprattutto perché segnala la necessità di essere molto cauti quando si analizzano temi complessi senza la dovuta strumentazione analitica

Il tema Un importante risultato atteso della Zona Economica Speciale (ZES) attivata in Calabria e che vede nel porto di Gioia Tauro il luogo di maggiore concentrazione delle attività, è quello legato agli incrementi delle esportazioni calabresi. La ragionevolezza di questa aspettativa è che l’economia regionale deve guardare con attenzione ai mercati globali al fine di risolvere i vincoli di crescita derivanti dalla sua limitata dimensione. Gli insediamenti industriali nelle aree ZES saranno, quindi, necessariamente orientati alla vendita dei beni sui mercati internazionali, massimizzando in tal modo i benefici della ZES e quelli derivanti dalla prossimità alle vie del mare.

Gli scenari ipotizzati dalla Regione Calabria La valutazione dell’impatto della ZES sulle esportazioni calabresi sono riportate nel Capitolo 7 (“Impatto sociale ed economico”) del Piano di Sviluppo Strategico che la Regione Calabria ha redatto per sostanziare la richiesta al Governo nazionale di istituzione della ZES. Gli scenari presi in considerazione sono due: il primo scenario è denominato Do-Nothing, corrispondente ad una situazione in cui le variabili obiettivo delle previsioni si osservano dal 2019 al 2029 “in assenza della ZES e con le attuali politiche economiche in essere sul territorio calabrese” (Capitolo 7, pag. 13). Il secondo Scenario ZES prevede “la piena attivazione della ZES (con una completa disponibilità di risorse finanziarie e dei decreti di semplificazione) a partire dal 2018” (Capitolo 7, pag. 13).  Si legge, inoltre, che “gli scenari di sviluppo Do-Nothing e ZES sono stati stimati considerando due classi di imprese”. Si tratta delle imprese industriali che sono quelle “attualmente insediate (o che si insedieranno) nelle aree ZES” e quelle “attualmente insediate (o che si insedieranno) al di fuori delle aree ZES” (pag.13).

Le previsioni di crescita delle esportazioni La presenza di due scenari (Do-nothing e ZES) e di due gruppi di imprese (Imprese Zes e Imprese altre aree) dà luogo ai seguenti 4 possibili esiti previsionali:

  1. Come crescono le esportazioni delle Imprese ZES nello scenario Do-nothing
  2. Come crescono le esportazioni delle Imprese altre aree nello scenario Do-nothing
  3. Come crescono le esportazioni delle Imprese altre aree nello scenario ZES
  4. Come crescono le esportazioni delle Imprese ZES nello scenario ZES

La sintesi che si ottiene dalle valutazioni della Regione Calabria è che nei primi tre casi le esportazioni calabresi cresceranno “ipotizzando un tasso di variazione costante dell’export pari alla media del tasso di variazione dell’export in Calabria registrato negli anni 2009-2017 (2%)”. La stima di interesse è quella relativa allo scenario 4: l’impatto è stato stimato “ipotizzando un tasso di crescita pari al tasso di crescita dell’export registrato nelle aree ZES a scala internazionale nei 6 anni successivi alla loro attivazione (Wang 2013; Leong 2013)” (pag. 13). Questo tasso di crescita non è specificato nel testo del capitolo 7.

I risultati della Regione Calabria Il documento della Regione Calabria sintetizza i risultati di questa simulazione in una tabella (Tabella 1 del capitolo 7). Poiché l’esito della valutazione dipende anche dal valore di partenza delle esportazioni, gli estensori del Piano di Sviluppo Strategico della ZES hanno assegnato alle Imprese ZES la metà delle esportazioni calabresi del 2017, mentre l’altra metà delle esportazioni è stata associata alle Imprese altre aree. In tal modo, il valore iniziale delle esportazioni dei due gruppi è pari a 209 milioni di euro (nel 2017 le esportazioni calabresi ammontavano a 418 milioni di euro).

Si apprende che nel 2028 le Imprese altre aree esporteranno 223 milioni di euro, indipendentemente dallo scenario di riferimento (Do-nothing e Scenario ZES). Per questo gruppo di imprese osserveremo un incremento del valore assoluto delle esportazioni di 14 milioni di euro (223-209=14).

Quando si fa riferimento alle Imprese ZES, i risultati indicano che nello scenario Do-nothing le esportazioni raggiungeranno il valore di 273 milioni di euro (64 milioni in più del dato iniziale di 209 milioni di euro). Nello Scenario ZES, le imprese localizzate nelle aree ZES osserveranno un incremento delle esportazioni pari a 820 milioni di euro, consentendo di raggiungere nel 2028 il valore finale di 929 milioni di euro.

La sintesi di queste stime – che sono parte integrante della richiesta approvata dal governo Gentiloni di istituire la ZES di Gioia Tauro – è che nel 2028 le esportazioni totali della Calabria saranno pari a 496 milioni di euro in assenza della ZES e pari a 1152 milioni di euro in presenza della ZES.


 

Francesco Aiello

Francesco Aiello

Francesco Aiello è professore ordinario di Politica Economica presso l’Università della Calabria. Attualmente è titolare del corso di Politica Economica alla Laurea Triennale in Economia e del corso di Economia Internazionale alla Laurea Magistrale in Economia Applicata presso l’Università della Calabria. La sua attività di ricerca è centrata sui temi della Ricerca e dell’Innovazione, dei divari di sviluppo in Italia e in Europa, sull’ analisi micro-econometrica dell’efficienza e della produttività e sulla valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche. E’ autore di numerosi saggi scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali. Accanto all’attività prettamente accademica, si interessa di economia locale e di attività di divulgazione economica. Nell’estate del 2015 ha fondato OpenCalabria.com, uno spazio dedicato ai temi di “Economia e Politica dello Sviluppo” della Calabria.
Francesco Aiello