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In Calabria i contagiati da Covid-19 potrebbero essere molti di più

by Giuseppe De Bartolo
27/04/2020
in Istituzioni, Società e Demografia
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In Calabria i contagiati da Covid-19 potrebbero essere molti di più

La diffusione dell’epidemia in Calabria potrebbe essere 6 volte più elevata rispetto al valore che si osserva e addirittura in provincia di Catanzaro 12 volte rispetto a valore osservato. Questa evidenza consiglierebbe molta cautela riguardo ai tempi e ai modi di riduzione delle misure di confinamento e di chiusura che fino ad oggi hanno dato buoni risultati.

Introduzione. Come costatiamo giornalmente, seguire l’andamento di questa pandemia non è semplice nemmeno per gli addetti ai lavori, perché le misure delle variabili utilizzate danno comunemente una visione parziale della realtà.

Solo per fare qualche esempio, ricordiamo che il numero dei contagiati forniti di volta in volta dalla Protezione civile riguarda soltanto i casi “conclamati”, cioè coloro che sono stati sottoposti a tampone; di conseguenza da questa conta mancano gli asintomatici e coloro che comunque non si rivolgono alle strutture pubbliche. Inoltre, anche le statistiche dei deceduti, che dovrebbero essere quelle più robuste, registrano soltanto i “tamponati” e non gli altri. Quando tutto sarà finito, o quasi, è vero che sarà possibile calcolare un tasso di mortalità definitivo per mille abitanti per COVID-19, ma anche in questo caso si otterrà ancora una volta un valore sottostimato per le ragioni dette prima sui deceduti. Non solo, ma a quell’epoca, non sarà possibile conoscere nemmeno il reale tasso di letalità della malattia per l’impossibilità di avere contezza del numero effettivo dei contagiati.

Pur con questi limiti di misura, per avviare la fase due sarebbe, comunque, indispensabile una stima accettabile della diffusione reale del virus sul territorio, che però solo un campione rappresentativo della popolazione può fornire. Nelle more, anche se con molte cautele, un’idea della diffusione del virus può aversi in base al numero dei contagiati e dei decessi osservati, adottando un’ipotesi sulla letalità effettiva del virus che, come hanno evidenziano gli studi finora condotti, varierebbe, con forchette però abbastanza ampie, dal valore di 0,66% per il caso cinese, a 0,90% per il Regno Unito, a 1,14% stimato dall’ISPI per l’Italia per tener conto del maggiore livello di invecchiamento della popolazione italiana rispetto a quella inglese. Livelli che in ogni caso sono più vicini alla letalità dell’influenza stagionale (0,1%) che a quelli di una malattia similare al COVID-19 come la SARS o la MERS che, come sappiamo, hanno fatto registrare tassi di letalità molto più alti, rispettivamente del 9-10% e del 36%.

Probabili scenari della diffusione del virus in Calabria. Le considerazioni precedenti consentono una stima della diffusione del contagio se si tiene conto che il rapporto tra il tasso di letalità osservato (TLO) e quello effettivo (TLE) rappresenta il numero dei contagi “reali” per ciascuna unità di contagio osservato.

I risultati di questo semplice calcolo, peraltro già utilizzato per l’Italia intera, ci restituisce un quadro che per la nostra regione è molto preoccupante (Tabella 1): la diffusione dell’epidemia in Calabria sarebbe sei volte più elevata rispetto al valore che si osserva e addirittura in provincia di Catanzaro dodici volte rispetto a valore osservato, anche se in questo caso i dati di riferimento riguardano anche soggetti provenienti da altre strutture e provincie.

Queste evidenze consiglierebbero dunque molta cautela riguardo ai tempi e ai modi di riduzione delle misure di confinamento e di chiusura che fino ad oggi hanno dato buoni risultati.

Referenze

  1. TURIN, “Sei milioni di contagiati” I veri numeri dell’Italia, Corriere della Sera, 18 aprile 2020.
  2. MIRAGLIA, Nuovo studio: 0,6% la letalità di Covid-19 sul totale dei contagiati. La necessità di ricovero cresce con l’età, Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2020.
  3. VERITY et alii, Estimates of the severity of coronavirus disease 2019: a model-based analysis, The Lancet, 30 marzo 2020.
  4. VILLA, Coronavirus in Italia, qual è la vera letalità, Corriere della Sera, 27 marzo 2020.
  5. S. PAUCI et alii, Covid-19- Navigating the Uncharted, The New England Journal of Medicine, 26 marzo 2020.
Giuseppe De Bartolo

Giuseppe De Bartolo

già Professore Ordinario di Demografia presso il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza "Giovanni Anania" dell'Unical. Laureato in Scienze Statistiche e Attuariali presso l’Università di Roma nel 1966. Actuarial Student presso la Continental Assurance Co di Chicago nel 1967-1968. Ha conseguito la MaÎtrise in Demografia presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio) nel 1979. E’ stato visiting professor presso le Università di North York (Ontario) e di Niznhi Novgorod (Russia). S’interessa di stima e previsione della popolazione, di demografia regionale e delle minoranze linguistiche, di migrazione internazionale, di demografia applicata (Business Demography). Ha pubblicato numerosi saggi su riviste nazionali e internazionali ed è membro delle più importanti società scientifiche che studiano i problemi della popolazione.

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