Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici
No Result
View All Result
Open Calabria
No Result
View All Result

Il partenariato pubblico privato come opportunità per gli investimenti comunali*

by Walter Tortorella e Giorgia Marinuzzi
08/04/2019
in Comuni ed Enti Locali, Istituzioni
A A
Il partenariato pubblico privato  come opportunità per gli investimenti comunali*

I vantaggi del PPP. Per i comuni italiani, spettatori di una riduzione dei propri spazi di manovra, il mercato del partenariato pubblico privato (PPP) si configura come un’opportunità per sostenere il proprio fabbisogno di investimenti. Il PPP ha il vantaggio, infatti, di configurarsi come una possibilità di incontro tra interessi e risorse di soggetti pubblici e privati, che insieme amplificano le potenzialità di investimento, incentivano la qualità progettuale e facilitano l’individuazione delle opere prioritarie per cittadini e territori.

Le opere pubbliche dei comuni in PPP.  Tra il 2002 ed il 2017, i comuni sono i primi committenti di bandi[1]: su un totale di 31.865 bandi di gara PPP registrati a livello nazionale (si considerano tutti i committenti), l’81% dei bandi è in capo ad amministrazioni comunali[2]. Il valore dei bandi PPP 2002-2017 dei comuni è pari a oltre 35 miliardi di euro, il 39% dell’intero mercato PPP che vale 92,5 miliardi di euro. Tale percentuale ammonta al 32% nel caso delle concessioni di lavori e al 50% nel caso delle concessioni di servizi.

Nell’intero periodo 2002-2017, grazie al PPP, i comuni sono di fatto riusciti ad alimentare in media il 12,3% delle proprie opere pubbliche (OO.PP.), andando a “coprire” circa un terzo (31,4%) del valore di quest’ultime. Tali dati dimostrano come il PPP non sia più interpretabile come una modalità residuale di aggiudicazione delle opere pubbliche, bensì trovi uno spazio sempre più importante nelle scelte comunali, rappresentando in media nell’ultimo triennio il 57% del valore delle opere pubbliche messe a gara.

I comuni committenti. Il PPP rappresenta un elemento costante, a livello nazionale, nelle policy finanziarie e infrastrutturali dei comuni: il 67% di questi ha attivato infatti almeno una iniziativa PPP tra il 2002 ed il 2017. Tuttavia, le principali differenze relative al livello di coinvolgimento delle amministrazioni comunali nel ricorso al PPP si rilevano analizzando gli enti per numero di abitanti: nei sedici anni analizzati, tutti i comuni con più di 20mila abitanti sono stati infatti committenti almeno una volta di un bando PPP, mentre solo il 44% dei comuni con meno di 2.000 residenti si è affacciato a tale mercato.

I comuni calabresi che tra il 2002-2017 sono ricorsi almeno una volta a tale mercato sono il 59% degli enti della regione, con 988 bandi del valore di 1,13 miliardi di euro, il 3% degli importi dei bandi PPP con comuni committenti.

Alcuni limiti. Nonostante la vivacità di questo mercato potenziale e alternativo per gli investimenti dei comuni, il PPP non è immune da problematiche di contesto e specifiche della partnership. Ad esempio ritardi, contenziosi e instabilità politica e programmatica possono incrementare i costi, rendere non più conveniente l’iniziativa, o determinarne addirittura il fallimento.

Ulteriori criticità emergono nell’allocazione dei rischi tra partner pubblico e privato: operazioni di PPP costruite in modo poco accorto dalla PA possono risultare squilibrate a favore dei privati e svantaggiose per le amministrazioni. Di fatto il PPP è un ambito complesso e ad elevata specializzazione. Richiede professionalità “ad hoc” con la giusta esperienza, di cui a volte la PA non dispone o non dispone in misura sufficiente.

Possibili soluzioni. Per accrescere le potenzialità del mercato PPP le strade possibili sono numerose. In primis si può agire su un miglioramento della capacità amministrativa e delle competenze tecniche degli enti concedenti, al fine di garantire lo svolgimento di una efficace ed efficiente funzione di programmazione, progettazione, valutazione e controllo. Altrettanto importante è la capacità di dialogare con le controparti, innescare processi partecipati, sviluppare analisi dei fabbisogni e valutare infine il progetto vagliando tutte le alternative possibili, al fine di dimostrare che il PPP garantisca effettivamente il miglior rapporto costi/benefici tutelando l’interesse pubblico. A livello di sistema è sicuramente cruciale poter far riferimento ad una normativa più stabile e meno frammentata, con la previsione di un congruo periodo transitorio della disciplina e una costante azione di assistenza e formazione del personale.


(*) Le opinioni espresse hanno carattere personale e non impegnano in alcun modo la responsabilità dell’Istituto di appartenenza.

[1] Fonte: elaborazione IFEL-Dipartimento Studi Economia Territoriale su dati infoppp.it, anni vari.

[2] IFEL, “La dimensione comunale del Partenariato Pubblico Privato – Seconda edizione – 2018”.

Walter Tortorella

Walter Tortorella

Economista, è Capo Dipartimento Economia locale e Direttore della Scuola IFEL. Esperto di politiche pubbliche e sviluppo economico, è stato Direttore del Centro documentazione e studi dei Comuni italiani ANCI-IFEL e Direttore Ufficio Studi della Fondazione Cittalia ANCI Ricerche. È autore di numerosi articoli in materia di public management e politiche di sviluppo. Tra le sue pubblicazioni: Partenariato pubblico-privato e Project Finance, Maggioli, 2025; Servire al futuro. La formazione nella pubblica amministrazione ai tempi dell'AI, Carocci, 2024; L’altra faccia della luna, Rubbettino, 2022; Finanziare la crescita, Rubbettino, 2016.

Giorgia Marinuzzi

Giorgia Marinuzzi

Economista, è ricercatrice presso il Dipartimento Studi Economia Territoriale dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL). Esperta di economia dello sviluppo e del territorio, coordina gruppi di ricerca e cura rapporti di analisi dell’Istituto. Per il periodo di programmazione comunitaria 2014-2020 rappresenta IFEL nei Comitati di Sorveglianza del PON “Città metropolitane”, del PON “Governance e capacità istituzionale”, del PON “Infrastrutture e reti”, nonché nel “Comitato con funzioni di sorveglianza e accompagnamento per l’attuazione dei PO 2014-2020”. É autrice di numerosi articoli in materia di fondi strutturali, gestioni associate comunali e partenariato pubblico privato. Nell’anno accademico 2015/2016 ha collaborato all’attività didattica integrativa del corso “Laboratorio di analisi dei dati statistici per l'economia”, presso l’Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Scienze Politiche. Nel 2018 è stata docente nel Master “European funds manager: value chain per lo sviluppo territoriale”, presso la Link Campus University di Roma.

Related Posts

Il “Reddito di Merito” in Calabria: un’opportunità da orientare verso l’equità e la mobilità sociale

Il “Reddito di Merito” in Calabria: un’opportunità da orientare verso l’equità e la mobilità sociale

by Filippo Domma
21/06/2026

Il Reddito di Merito è una misura importante e nasce da un obiettivo condivisibile: sostenere gli studenti più bravi e...

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

by Francesco Aiello
20/06/2026

Il Rapporto della Banca d'Italia documenta una Calabria che nel 2025 cresce più della media nazionale. Ma gli andamenti positivi...

Mille euro ai giovani per restare in Calabria? Il futuro non si compra con un premio

Mille euro ai giovani per restare in Calabria? Il futuro non si compra con un premio

by Angelo Palmieri
23/04/2026

  C’è una politica che ama scambiare i sintomi per le cause. È quella che guarda la fuga dei giovani...

Politiche, divari e diritti: cosa resterà dopo il PNRR?

Politiche, divari e diritti: cosa resterà dopo il PNRR?

by Carmelo Petraglia
25/03/2026

Negli ultimi anni il PNRR ha riportato al centro dell’agenda di politica economica il tema dei divari territoriali e del...

Economia all’Università: cosa significa davvero sceglierla oggi

Economia all’Università: cosa significa davvero sceglierla oggi

by Francesco Aiello
03/03/2026

Scegliere l’università dopo la maturità non è mai stato semplice. Oggi lo è ancora meno, in un contesto segnato da...

Regional Economy

I più letti del mese

  • Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

    Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il turismo internazionale resta il punto debole della Calabria

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La Calabria del 2025: tra crescita congiunturale e sviluppo strutturale

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dietro i numeri degli stranieri. Chi sono davvero i turisti internazionali che arrivano in Calabria?

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dinamiche dell’export calabrese: il ruolo dell’agroindustria in Calabria

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Gli ultimi articoli

Il turismo che la Calabria non riesce ancora ad attrarre

Il turismo che la Calabria non riesce ancora ad attrarre

09/07/2026
Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

Il Mondiale dei giovani: demografia, diaspora e nuova geopolitica del calcio

08/07/2026
Dinamiche dell’export calabrese: il ruolo dell’agroindustria in Calabria

Dinamiche dell’export calabrese: il ruolo dell’agroindustria in Calabria

08/07/2026
Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

Il turismo calabrese vive soprattutto di prossimità

30/06/2026
Il “Reddito di Merito” in Calabria: un’opportunità da orientare verso l’equità e la mobilità sociale

Il “Reddito di Merito” in Calabria: un’opportunità da orientare verso l’equità e la mobilità sociale

21/06/2026

Seguici

  • 1.4k Followers
  • 378 Followers

Iscriviti alla Newsletter

Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative

No Result
View All Result
  • Home
  • Chi siamo
  • Argomenti
    • Innovazione e Ricerca
    • Comuni ed Enti Locali
    • Conti Economici Regionali
    • Lavoro e Occupazione
    • Società e Demografia
    • Istituzioni
    • Istruzione e Formazione
    • Settori produttivi
    • Internazionalizzazione
    • Finanza
  • Mezzogiorno
  • Rivista
  • Notizie
  • Contattaci
    • Sostienici

OpenCalabria - Associazione di promozione sociale con finalità scientifiche e divulgative