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Aiello Francesco SVIMEZIn Calabria, il Rapporto SVIMEZ 2017 sull’Economia del Mezzogiorno è stato presentato il 5 Dicembre 2017  presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. La presentazione ha avuto luogo durante la giornata studio La Calabria che “prova a rialzar la testa”: tendenze e scenari di sviluppo, in cui sono intervenuti Adriano Giannola (Presidente della SVIMEZ), Mario Oliverio (Presidente della Giunta Regionale della Calabria), Vittorio Daniele (UMG), Francesco Aiello (Università della Calabria e OpenCalabria) e Giuseppe Soriero (Consigliere della SVIMEZ). I lavori sono stati coordinati da Nicola Ostuni (UMG).

Nell’intervento di apertura del convegno, Mario Oliverio ha sottolineato come la Calabria stia mostrando segnali di inversione di tendenza “i dati ci dicono che la disoccupazione, per quanto ancora lontana dagli standard europei, è in diminuzione costante; che il numero delle imprese tra mortalità e nascita è in saldo positivo; che l’export è in aumento e il turismo ha fatto registrare nel corso del 2017 il record di visitatori in Calabria. Ci sono segni di una ripresa evidente, così come in tutto il Mezzogiorno. Tutto questo però non sta avvenendo in maniera casuale ma è il frutto di una pianificazione attenta che muove i propri strumenti in direzione della produttività del sistema economico territoriale”.

Ad avvio della relazione chiave del convegno, Adriano Giannola si è soffermato sul fatto che il PIL della Calabria è cresciuto anche nel 2016 (+0,9% rispetto al 2015) potenziando, in tal modo, i timidi segni di ripresa avviata nel 2015 (+0,7% rispetto al 2014). In due anni, la Calabria ha recuperato 1,6% di PIL che, solo in parte, compensa, però, le perdite di ricchezza registrate dal 2008 al 2014. Qualcosa, però, inizia a muoversi. Inoltre, a parere di Giannola «ci sono degli indirizzi chiari da parte del governo che sono orientati al rilancio strutturale del Sud: la Calabria ha delle grandi opportunità come Gioia Tauro. Il recupero occupazionale che c’è stato è insoddisfacente dal punto di vista qualitativo per stabilità e tempi di impiego. Ecco perché non si può perdere tempo, occorre scegliere pochi obiettivi e raggiungerli rapidamente mettendo a sistema tutti gli strumenti disponibili».

La discussione è stata avviata da Vittorio Daniele, il quale ha mostrato come l’andamento dell’economia della Calabria sia dipendente dalla condizioni macroeconomiche generali, ossia il PIL regionale aumenta o diminuisce quando il ciclo economico è in crescita  o in declino rispettivamente.  Inoltre, Vittorio Daniele ha evidenziato il ruolo della distanza geografica quale fattore in grado di spiegare i differenziali di crescita tra la Calabria e le altre regioni e ha argomentato su quanto possa essere distorsivo pensare che lo sviluppo locale dipenda esclusivamente dalle politiche regionali.

Riprendendo l’idea che la ripresa dell’economia calabrese sia lungi dall’essere “rilevante”, Francesco Aiello ha argomentato come questa lenta crescita sia un risultato del tutto atteso. Infatti, “il sistema regionale che si sta analizzando soffre di un numero elevato di vincoli strutturali, alcuni dei quali sono, per  esempio,  la dimensione dei mercati locali, la bassa produttività sistemica, la presenza di un «asfissiante» settore terziaro pubblico, una struttura demografica da «inverno demografico», una povertà dilagante e un terzo settore, che potrebbe fare molto se non fosse a elevata frammentazione dal lato dell’offerta di servizi sociali”. Senza shock strutturali, la natura «pro-ciclica» dell’economia calabrese (“reagiamo pesantemente quando il ciclo è negativo e reagiamo poco e lentamente quando il ciclo è positivo”) alimenta la «trappola della povertà», in cui la Calabria sembra essersi da tempo collocata. Il break strutturale deve necessariamente intervenire, a parere di Aiello, nel settore dell’innovazione, in cui purtroppo “soffriamo di pesanti ritardi sia in termini di assenza di investimenti in R&S da parte delle imprese sia per le debolezze delle politiche regionali a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Nonostante il copioso POR Calabria 2014-2020”.


A) L’anticipazione pubblicata sul Quotidiano del Sud (Edizione del 3 Dicembre 2017)
B)  La presentazione del Rapporto SVIMEZ
(C) Discussione: la presentazione di Vittorio Daniele
(D) Discussione: la presentazione di Francesco Aiello


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